Filippo Mazzei > Il Personaggio

Filippo Mazzei nasce nel 1730 a Poggio a Cajano, nel territorio fiorentino dell’allora Granducato di Toscana, ora Provincia di Prato, da una famiglia di proprietari terrieri. Studia medicina a Firenze e, dopo un felice periodo trascorso a Smirne come medico, si trasferisce a Londra, dove s’improvvisa, col socio Martini, importatore di prodotti italiani. Lì si afferma come uno degli esponenti più importanti della comunità italiana e frequenta, di conseguenza, l’alta società. Il giovane Granduca Pietro Leopoldo di Toscana si rivolge a lui affinchè gli acquisti, alcune stufe ideate da Benjamin Franklin.
In questa occasione Mazzei conosce e stringe amicizia con l’uomo politico e scienziato americano, che lo convince a trasferirsi nel Nuovo Mondo.


Filippo Mazzei, olio su tela
di Jacques-Louis David


Partita di calcio in costume, Piazza Santa Croce, Firenze

Tornato in Italia, il Mazzei carica una nave di sementi, attrezzi da lavoro, prodotti commestibili, arredi vari e libri; e nel 1773 parte da Livorno alla volta dell’America, accompagnato dalla vedova francese del suo socio Martini, dalla figlia adolescente di lei, Peggy, da un gruppetto di contadini toscani e da un sarto.
Sceglierà la Virginia come patria adottiva. George Washington, cui è stato raccomandato da Franklin, lo accoglierà e lo ospiterà. Thomas Jefferson diventerà uno dei suoi migliori amici e Mazzei si stabilirà nella sua proprietà, denominata “Colle”. Sposerà poi, molto presto, la vedova Martini, per non opporsi alla mentalità puritana dell’America che non tollera quello che appare come uno scandaloso concubinaggio.


Villa Medicea
(G.da Sangallo 1445-1516)
. Poggio a Caiano


George Washington riceve Mazzei, porto di Charlestown 1773

Mazzei si dà subito un gran daffare: inizia le coltivazioni dell’olivo, della vite, del gelso, e diffonde soprattutto il granturco “cinquantino”, che matura appunto, in cinquanta giorni, tra luglio ed agosto; tuttora noto come “Mazzei’s corn”. Per favorire queste nuove coltivazioni, con gli amici Washington, Jefferson e altri, Mazzei fonda una ”Società Agricola”.
Ma soprattutto darà il suo contributo a redigere la Dichiarazione d’Indipendenza.
Il rapporto di Mazzei con Jefferson è strettissimo.
Il futuro terzo Presidente americano resterà affascinato anche dal gusto del sarto italiano, al punto da prediligere nel suo abbigliamento l’abito di velluto, che gli è stato confezionato su misura.


Villa di Thomas Jefferson,
Monticello


Battaglia tra Giubbe Rosse e Patrioti Americani, Williamsburg 1775

Con soci e amici di quel calibro l’attrazione della politica diventa inevitabile: con lo pseudonimo di “Furioso” pubblica numerosi scritti rivoluzionari e diffonde una serie di articoli per guidare le direttive della rivoluzione americana sulla “Virginia Gazette”. Il suo contributo alla cultura democratica americana è notevole: proclama, infatti, l’uguaglianza degli uomini, sostiene la divisione fra Chiesa e Stato e si batte contro la pena di morte, diffondendo presso gli amici americani l’opera di Cesare Beccarla: “Dei Delitti e delle Pene”.
Il dissidio tra le colonie americane e l’Inghilterra si inasprisce e Mazzei dà un importante contributo alla sua patria di adozione sia assolvendo con passione e competenza alla carica di delegato politico della contea di Albemarle, sia partecipando con il giovanissimo James Monroe e altri patrioti a scontri armati con le “giubbe rosse” inglesi.


Firma della “Constitutional Society”, casa di John Blair, giugno 1784

A testimonianza della stima per Mazzei lo Stato della Virginia gli affida l’incarico di sostenere la causa della libertà delle colonie in Europa: con questo importante ed esplicito mandato Mazzei si imbarca per il Vecchio Continente, dove rimarrà per il resto della sua vita, riuscendo a dare un fattivo appoggio ai patrioti americani anche con varie forme di propaganda, compreso il saggio intitolato “Ricerche storiche e politiche sugli Stati Uniti dell’America Settentrionale”.
Questo grande italiano, che morirà a Pisa nel 1816, oltre che della stima e dell’intima amicizia dei Padri Fondatori degli Stati Uniti, godrà anche dell’ammirazione della Regina di Francia Maria Antonietta, così come del Re di Polonia Stanislao Augusto Poniatowski, che lo vorrà al sua fianco come ciambellano del proprio regno.

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Onorificenza a Mazzei
dal re di Polonia